Mia madre mi ha dato questa ricetta, è il piccione ripieno come lo faceva mia nonna. E a me il piccione piace.
Così dice lei e io mi fido. Ma so bene che mia nonna ha lasciato poche ricette scritte e che si erano mischiate nella cassetta delle ricette, una scatola di latta con fogli sparsi, a quelle che mia madre non aveva inserito nei suoi quaderni.
Io so per certo che questa era une delle cose che mia nonna faceva meno spesso. Penso di averla mangiata soltanto tre o quattro volte fatta da lei.
So che mi piaceva e che quello che ne è venuto fuori assomigliava molto al suo.
So pure che in casa è piaciuto anche a mia moglie e al bambino e che anche io, come lei, non lo farò tanto spesso.
Ma che la ricetta resti a disposizione mi pare giusto. Qui non è nella cassetta chiusa in un cassetto ma a disposizione di chi voglia provare.
Piacerà a tutti? Non vedo perché no. Certo che il ripieno magari a qualcuno sembrerà troppo articolato, assaggiandolo mi è sembrato così, ma è buono. Giuro di si.
- 3 piccioni già puliti con il loro fegato ed il cuore
- 3 fette di lardo spesse un paio di millimetri
- 3 foglie di salvia
- pane raffermo
- 1 fetta di pancetta alta circa due millimetri
- brodo vegetale
- aglio
- scorza di limone grattugiato
- noce moscata
- parmigiano grattugiato
- prezzemolo
- sale e pepe
Mettete il pane raffermo a bagno nel brodo vegetale.
Quando sarà ben intriso strizzatelo e mettetelo in un piatto fondo assieme all’aglio grattugiato (non esagerate), a poco prezzemolo tritato finemente, al limone e al parmigiano (anche di questo non esagerate).
Aggiungete anche la fetta di pancetta tritata finissima, quasi una purea di pancetta.
Profumate appena di noce moscata.
Assaggiate e correggete di sale e pepe.
Aggiungete le interiora del piccione tritate finissime.
Riempite il volatile con questo impasto poi salatelo e pepatelo dal di fuori. Fate qualche piccola incisione nel petto e all’attaccatura delle cosce e insaporite quegli spacchi.
Bardate il petto con la fetta di lardo. Tra piccione e lardo mettete la foglia di salvia.
Legate i piccioni in modo che restino ben in forma.
Cuoceteli sopra la grata del forno a 160 gradi fin quando non saranno ben coloriti e l’interno cotto. Mettete sotto una teglia alla quale, appena il grasso comincerà a sfarsi, aggiungerete un bicchiere di acqua. Ricordate di abboccare l’acqua ogni tanto altrimenti il grasso che cola brucia e da cattivo sapore all’animale.