“È possibile che tuo figlio soffra un poco di alitosi?” mi fa lei. “Mi pare strano così piccolo, lava i denti regolarmente e non…” poi fulminato sulla risposta penso alla dieta che ha intrapreso.
Pare che così giovane abbia scelto la sua strada per non farsi baciare o prendere in collo divorando a cena in maniera egoista, avete presente la scena del pranzo in famiglia di “Continuavano a chiamarlo trinità“?, quantità smodate di cipolline in agrodolce. E non è la prima volta.
Non quelle comprate ma quelle che avevo preparato io per accompagnare del maiale. Io non le amo particolarmente, mi piacciono si ma preferisco le loro sorelle maggiori più ignoranti ma sicuramente più saporite e dolci. Ma loro le trovano buonissime e allora ogni tanto si fanno.
- 500 grammi di cipolline
- 1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
- 1 cucchiaio di zucchero
- 2 o 3 chiodi di garofano
- sale e pepe
- 1 piccola noce di burro
- 1 cucchiaio di olio di oliva (extra vergine)
Mettere a fondere il burro assieme all’olio e appena inizia a spumeggiare aggiungere le cipolline.
Saltarle facendole arrostire un poco quindi aggiungere i chiodi di garofano, il sale ed un bicchiere di acqua.
A fuoco medio far cuocere coperte per circa 15 minuti.
Passato questo tempo scoperchiatele e toccate col dito (meglio di qualunque altra cosa) la più grande. Se non dovesse essere ancora morbida chiudetele per qualche altro minuto.
A questo punto scoperchiate e fate evaporare il liquido rimasto.
Quando saranno quasi asciutte aggiungete aceto e zucchero e sempre a fuoco medio fate evaporare il primo e caramellare il secondo.
Prima di andare in tavola eliminate i chiodi di garofano, ricordatevi che sono o due o tre, e aggiustate di sale e pepe.
Anche questa, mi ricordassi da dove l’ho presa, giuro che lo segnalerei. Chiedo scusa.