Provato a pranzo settembre 2012
C’è da capire cosa spinge tutti questi ristoratori ad andare a rifugiarsi in posti fuori dal mondo. Paesi piccolissimi, spesso borghi incantevoli, abbastanza distanti da ogni altro luogo.
Iside e Romano hanno aperto, ormai da alcuni anni, il loro ristorante a Trevinano in provincia di Viterbo. Da poco si sono spostati ad una cinquantina di metri dal loro piccolo inizio mantenendo il solito numero di coperti ma offrendo una sistemazione più confortevole e spaziosa ed una vista incantevole sulle vallate circostanti.
Erano circa tre anni che non tornavamo ed ancora ci ricordavamo della capacità dei due chef di utilizzare materie prime di ottimo livello e della pacata gentilezza, al limite della timidezza, con cui accolgono e salutano i clienti.
Nel menù è possibile, oltre alla scelta dei singoli piatti, optare per svariati menù degustazione che vanno da quello “Emozioni nel piatto” fino al completissimo “Voglio tutto” dove potrete assaggiare tutti i piatti in carta. Nel mezzo varie possibilità, dalla completa libertà per lo chef sulla scelta di cinque piatti fino al menù dei classici del ristorante.
La carta dei vini è veramente ampia e bilanciata al locale, con ricarichi giusti e offre modo di divertirsi con qualunque budget.
Noi abbiamo optato per il primo che comprende nove portate a 85€ (2 antipasti, 2 primi, 2 secondi, formaggi, 2 dolci) accompagnate da una miriade di omaggi di cucina prima e dopo.
Prima del servizio vengono offerte dalla cucina due piccoli piatti. Il primo mi fa venire in mente quanto io odi il pane arrotolato e reso croccante anche se guarnito in maniera fresca e leggera con pomodoro ed una leggerissima spuma d’olio.
Il secondo invece è buonissimo e riempie la bocca di felicità; freschissimo e salino l’abbinamento di panna acida, sorbetto di cetriolo e salsa di ostriche.
Gli antipasti sono ottimi, freschi al palato e confezionati con prodotti ottimi. Gamberi crudi con zuppetta di frutto della passione a pulire e aria di mare a rinforzare con gamberi freschissimi.
Poi ceci, cappasanta e un gelato di baccalà profumato e saporito ma assolutamente non invadente. Ne avremmo voluta una vaschetta da chilo.
Le paste poi arrivano più decise nei sapori. I primi ad arrivare sono dei ravioli di crostacei aglio e olio con scampi crudi (che non ho fotografato maledetto me) ottimi ma forse col ripieno che sovrasta troppo il crudo. I tagliolini che seguono ci portano in terra e sono conditi di ottimo burro e tartufo bianco con una salsa ai tortelli maremmani che anche se all’inizio mi lasciava dubbioso poi mi fa ricredere aggiungendo una nota verde e allo stesso tempo grassa che prolunga ogni sensazione legata al tubero e alla terra.
I secondi sono di ottimo livello anche se forse, a mio gusto, indugiano un po’ troppo nella cottura a bassa temperatura. Abbiamo sostituito il merluzzo con il maialino. Questo è condito con il minimo indispensabile, salse dolci come d’ordinanza e sale in fiocchi sulla cotenna croccante.
L’anatra che viene poi è opulenta forse troppo ma deliziosa, appoggiata sopra ad una scaloppa di fegato grasso e alleggerita da una strisci da liquirizia in polvere. Forse non l’avrei messa in un menù così articolato e ampio.
Formaggi buoni (ma ne potevamo fare a meno, maledetta gola) e dolci di buon livello.
Pre-dolci…
…dolci…
…con-dolci…
…post-dolci…
… e after post-dolci…
…in un turbine come se fosse il finale dei fuochi d’artificio.
La spesa è adeguata e forse dovrebbe essere rinforzato il servizio in sala a volte in difficoltà a locale pieno. Ma si sa… i tempi sono quel che sono.
Dimenticavo la seconda pecca: il bagno per disabili manca di almeno una velatura al vetro della finestra lasciando difficile l’uso e facendo accalcare i clienti nell’altro.
Ristorante La Parolina
chef Iside De Cesare e Romano Gordini
Via Giovanni Pascoli 3, Trevinano Acquapendente (Vt)
(+39) 0763 717130 Cell : 347 5308914
http://www.laparolina.it/index.html