I funghi sono il pesce palla di noi altri. Ci sono persone che li mangiano sempre con timore, col dubbio che qualcuno di quelli ingeriti sia mortale. Alcuni vivono la cosa con emozione altri ne mangiano giusto un pezzettino per non fare spregio al cercatore o a chi li ha cucinati.
Qualche sera fa si è presentata un’occasione ghiotta. Nel locale di un amico erano arrivati gli ovoli o cocchi che dir si voglia. Raccolti in loco e certificati dal servizio micologico dell’ASL.
Questi sono i funghi che forse mettono più timore di tutti, ovoli o amanite? Ma chi si fida della ASL? Si, hanno gente esperta, ma anche i migliori a volte sbagliano. Facciamoli rivedere a qualcuno che sappiamo noi essere esperto. Ma se anche lui sbaglia?
Erano almeno cinque o sei anni che non li rimangiavo e sono quindi restato, voglioso di riprovare quel sapore interminabile.
Ma cos’è il genio? Riprendendo (scontatissimo) Amici miei è “È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione”. Un occhio a ciò che avevamo e l’altro al lato opposto della strada e abbiamo unito la pizza, ottima, del pizzaiolo dirimpettaio con il tesoro in nostro possesso.
Ne è venuto fuori un piccolo capolavoro così composto: base della pizza napoletana a metro cotta a legna (solo la pasta), ovoli, olio, sale e pepe dove il caldo tepore della pasta esaltava il sapore dei funghi tagliati non troppo sottilmente per sentire il croccante sapore di terra e sottobosco.
Abbiamo finito con un’insalata degli stessi. Tanto per non farci mancare nulla.